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ESPERIENZA con il regolatore XTE611 della ditta COSTER

FIGURA1:Il regolatore climatico della COSTER

lo schema di impianto

NOTE TEORICHE(dal sito della COSTER) Le centraline di termoregolazione attualmente in installazione sugli impianti trattati sono in grado di pilotare l'impianto in funzione dei seguenti parametri principali: 1) Temperatura esterna 2) Temperatura ambiente 3) Temperatura di mandata Il regolatore determina il valore di riferimento della temperatura di mandata, basandosi sulla temperatura esterna, e lo confronta col valore misurato (regolazione climatica). Oppure il valore della temperatura ambiente viene confrontato col set-point (regolazione termostatica). In entrambi i casi l'azione correttiva sulla potenza resa dall'impianto nasce dal confronto delle due diverse grandezze. L'azione della valvola a tre vie (miscelatrice) permette di avere una portata d'acqua costante, ma di variare la temperatura di mandata.

LEGENDA

  • B1 - Sonda temperatura mandata impianto
  • B2 - Sonda temperatura esterna
  • B3 - Sonda temperatura ambiente
  • B4 - Sonda temperatura caldaia
  • B6 - Sonda fumi
  • E1.1 - 1º stadio caldaia
  • E1.2 - 2º stadio caldaia
  • F1 - Termostati caldaie
  • M1 - Pompa riscaldamento
  • P - Pompa anticondensa
  • Y - Valvola motorizzata del riscaldamento C-Bus -

Trasmissione dati Telegestione Il DTE 611 prevede due tipi di funzionamento della caldaia: sempre accesa e automatico. Nel caso di funzionamento automatico il regolatore si basa sulla sonda B4 e comanda i due stadi del bruciatore in funzione del valore del differenziale impostato. Il differenziale e' la differenza di temperature per il comando in sequenza di ciascuno dei 2 stadi.La regolazione a punto fisso provvede a mantenere la temperatura costante al valore impostato, basandosi solo sui dati provenienti dalle sonde ambiente, senza interrogare quelle esterne. La regolazione climatica e' invece una regolazione di temperatura variabile in funzione della richiesta effettiva dei circuiti collegati. Per assicurare che nel funzionamento climatico la caldaia sia sempre in grado di soddisfare la richiesta di calore dalle utenze e' necessario introdurre un valore di incremento della massima temperatura richiesta e quindi un aumento della curva (solo con Comando caldaia CLIMATICA) di regolazione. I limiti di massima e minima intervengono sul calcolo della temperatura di funzionamento della caldaia. Quando la temperatura della caldaia raggiunge uno dei valori di limite viene mantenuta costante a quel valore (il regolatore non segue più la massima temperatura richiesta). CURVA DI REGOLAZIONE

  • C = correzione origine curva
  • T°m = temperatura mandata richiesta
  • T°mp = temperatura di mandata invernale di progetto T°ep = temperatura esterna invernale di progetto T°mmax = limite massimo della mandata invernale T°mmin = limite minimo della mandata invernale
  • t°e = temperatura esterna


Il regolatore deve essere configurato in funzione del tipo di impianto regolato (radiatori, pannelli, convettori). La temperatura di mandata richiesta dal regolatore (sonda B1) viene modificata in funzione di quella esterna (sonda B2) e della curva di regolazione riscaldamento. Il regolatore confronta il valore reale della temperatura di mandata con quella corrispondente alla curva e per uno scostamento comanda, con comportamento PI (banda proporzionale Bp e tempo integrale "ti" impostati), la valvola motorizzata per annullarlo. La curva di regolazione del riscaldamento, riferita ad una temperatura ambiente voluta di 20 °C, e' definita da: o temperatura esterna di progetto (usata per il calcolo delle dispersioni invernali dell'edificio), dipende dalla zona climatica di ubicazione dell'edifico. o temperatura di mandata di progetto, usata per il dimensionamento dell'impianto (Es: radiatori = 70°C, ventilconvettori = 80 °C, pannelli = 40 °C). o origine della curva di riscaldamento (= temperatura di mandata invernale con temperatura esterna di 20 °C). La temperatura di mandata richiesta dal regolatore dipende anche dal valore della temperatura ambiente voluta dal regime di funzionamento Normale, Ridotta, Antigelo, (modifica parallela +/- della curva). Il punto di origine convenzionale della curva di riscaldamento (+ 20 °C di mandata a + 20 °C esterni) può essere modificata da un incremento dalla temperatura di mandata (max. + 40 °C).

Il prototipo

Esperienza con la classe

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